Posto di lavoro, 3 trucchi per migliorarlo.

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Posto di lavoro, se lo conosci meglio, non ti uccide.

Il posto di lavoro deve essere un'ambiente sereno prima di tutto per te!

Il posto di lavoro deve essere un’ambiente sereno prima di tutto per te!

Il posto di lavoro non sempre ci porta alla mente parole positive, vero?
Non sai quante volte mi sia ritrovato a non aver proprio voglia di abbandonare il letto per alzarmi e recarmi in ufficio, anzi, ti dirò di più: ho perso il conto di tutte le volte che avrei barattato qualsiasi cosa pur di trovarmi di fronte al Genio della lampada e desiderare di non dover più sedermi di fronte a quella scrivania!

Quindi, se ti sei mai sentito così o ti senti tuttora così, non preoccuparti: non sei solo.
A questo punto permettimi di consigliarti qualche trucchetto che io stesso ho adottato e continuo a farlo, per vivere al meglio sul mio posto di lavoro.
D’altronde, tra tempo di viaggio, lavoro effettivo e pausa pranzo, impieghiamo almeno 10 ore del giorno al nostro posto di lavoro, per cui vale proprio la pena renderlo migliore di quanto lo sia ora, non credi?

Allora inizia a considerare questi 3 consigli che voglio condividere volentieri con te.

 

“Le tre regole del lavoro:
esci dalla confusione, trova semplicità
dalla discordia, trova armonia
nel pensiero delle difficoltà risiede l’occasione favorevole.”
(Albert Einstein)

Impegna lo stretto numero necessario di ore al tuo lavoro
Abbiamo detto poche righe fa che ti alzi senza la minima voglia di andare in ufficio e che fai? Rimani attaccato a quella sedia più del necessario, facendo addirittura straordinario?! Posso capire che magari ti possano servire entrate extra, ma ritieni davvero conveniente sacrificare ulteriore tempo della tua giornata in un posto in cui ti senti soffocare?
Per un periodo di prova di una o due settimane, ti consiglio vivamente di rimanere lo stretto numero necessario di ore per svolgere il tuo lavoro in ufficio: non fare straordinari, lavoro solo le tue otto ore, poi torna a casa, vai a correre o in palestra o vai a fare una passeggiata da solo o in compagnia.
Insomma il tuo obiettivo in questa fase è staccare la spina per resettare il cervello: solo così potrai tornare a ragionare a mente lucida su quello che vuoi fare della tua vita professionale.

Organizza il tuo tempo di lavoro
Arrivi spesso in ufficio senza la più pallida idea di cosa dovrai occuparti quel giorno? Beh, non è il massimo con cui partire: la giornata in questa maniera si prevede molto lunga e noiosa.
Sai cosa puoi fare? Passa i primi 10 minuti della tua giornata lavorativa, stillando un elenco dei lavori incompiuti che devi terminare e poi impiega i successivi 10 minuti a calendarizzare tutti questi lavori all’interno di un planning settimanale o anche mensile: man mano che scrivi, ti accorgerai che ci sono molte cose da fare in ufficio e la tua giornata risulterà immediatamente più piena! Se il tuo elenco ti sembra un po’ scarno, non esitare e vai dal tuo capo e chiedi ulteriori cose da fare: sono certo che il tuo superiore sarà ben lieto di liberarsi di una parte del suo carico di lavoro ed inoltre ti mostrerai disponibile e cooperativo. Mica male, no?

Parola d’ordine: Solarità!
Il posto di lavoro è spesso un luogo difficile da vivere e questo lo sai bene: si rischia di finire facilmente nella monotonia della routine quotidiana o di ritrovarsi con scadenze urgenti che ci caricano di stress e tensione.
Tuttavia il rischio che io ti consiglio di evitare sopra ogni altra cosa è apparire cupo!
Un collega poco solare, ma molto lamentoso non aiuta certo a migliorare l’atmosfera lavorativa, anzi solitamente chi si lamenta tende anche a criticare apertamente gli altri colleghi e questa è una pessima arma a doppio taglio: chi più critica, più viene criticato.
Per prima cosa cerca quindi di frequentare di meno questa tipologia di colleghi; ricorda il detto che “chi va con lo zoppo, impara a zoppica” e non dimenticarti che lamentarsi è contagioso, per cui rischi di diventarlo anche tu (oltre ad essere al centro delle critiche più frequenti).
Poi sorridi, scherza quando il momento lo consente, renditi cordiale e disponibile. Non ti viene naturale? Ebbene sforzati! Tieni bene a mente che gli altri tendono a comportarsi di riflesso ad un tuo comportamento, quindi se sei positivo, alla fine lo saranno anche gli altri con te e i colleghi più “sinistri” inizieranno ad evitarti.

Inizialmente ho parlato di 3 consigli, ma voglio salutarti regalandotene un quarto: in pausa pranzo, a differenza di molti miei colleghi, che rimangono vicino alla propria area di lavoro, preferisco concedermi una mezz’oretta in cui passeggio e, mentre cammino, leggo qualche pagina di un libro. Scelgo appositamente letture positive e costruttive in modo da cercare nuova energia per la seconda metà della giornata lavorativa.
Cammino e leggo, insomma: una soluzione tanto semplice quanto efficiente.
L’unica avvertenza? Ogni tanto butta un’occhiata alla strada che stai percorrendo!

Buona giornata!

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