Primi Passi della mia Crescita Personale

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Ciao e benvenuto su Rebuild My Life!

Io sono Davide Capozza (alias Mr Wallace) e sono l’admin di Rebuild My Life.   Sono un ragazzo di quasi 39 anni e lavoro come ingegnere in Italia. Ad essere sincero, spero di cambiar professione, sebbene il mio lavoro attuale mi dia buone soddisfazioni sia remunerative che di crescita: semplicemente sono in una fase della mia vita in cui sento l’esigenza di un cambiamento. A volte incontro qualcuno che mi fa notare come a 39 anni la vita di un uomo dovrebbe aver raggiunto una certa stabilità, ma io rispondo che quando stai viaggiando, non vorresti mai trovarti in un vicolo chiuso, ma preferiresti imboccare sempre una strada aperta che ti porti, lungo il suo cammino, a toccare diverse tappe, una dietro l’altra, in una continua Crescita Personale.

Per me la vita è proprio una strada che devi percorrere appieno, carico della curiosità di vedere dove ti voglia condurre e ogni nuova tappa è un obiettivo raggiunto che fa anche da preludio al prossimo obiettivo perché la nostra vita è una continua evoluzione.

Dici che esagero? Potresti effettivamente obiettare che quando raggiungi una condizione di benessere sufficiente, non hai voglia di mollarla e vuoi stare così per sempre. Beh, il tuo è un ragionamento del tutto umano e accettabile, ma ti invito a fare quest’altro ragionamento: quando compri una macchina, lo fai perché ti piace, perché è confortevole, perché non consuma troppo, perché ha una bella potenza, insomma è l’auto che più di tutte ha soddisfatto i tuoi requisiti eppure dopo un po’ di anni decidi di cambiarla. Perché? Non era lei “quella giusta?

Tu la vuoi cambiare perché, non solo è cambiata l’auto, visto che è invecchiata, ma sei cambiato anche tu! Non è un cambiamento necessariamente radicale né tanto meno così palese, ma semplicemente sono cambiate le tue esigenze, i tuoi gusti, le tue condizioni ambientali (hai una famiglia e hai bisogno di una monovolume invece di una biposto, ad esempio).

Insomma tu, in un modo o nell’altro, più o meno velocemente, cambi e continuerai a farlo perché è nella natura umana adeguarsi al mondo, all’ambiente in cui vive che, guarda caso, non è mai statico, non è mai fermo, ma corre, cambia, muta e lo fa da miliardi di anni!

“Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite.
(Alvin Toffler)

Ok, ma quindi dobbiamo sempre essere in balia degli eventi? Questo “cambiamento” è qualcosa che dobbiamo semplicemente subire come se fossimo osservatori della nostra vita e non suoi attori?
Ehi, calma, non ho mai detto nulla di tutto questo e su Rebuild My Life non parlo di come rassegnarsi ad un destino già scritto: nessun uomo nasce per vivere la propria vita come se fosse già programmata! La nostra vita è come una barca che naviga sul mare e, come sappiamo, non esiste mare che non sia mosso da correnti, dal vento, che sia sempre placido e fermo. Noi siamo il capitano di questa nave e sta noi decidere se galleggiare semplicemente su queste vaste acque oppure seguire la corrente ideale per tracciare il giusto tragitto.

Se guardo ad esempio indietro nel mio passato e ritornassi più o meno ai miei anni universitari, vedrei un ragazzo intorno ai 23-24 anni, sui 93 Kg (abbondantemente in sovrappeso) dalla mentalità molto rigida, dal carattere tanto forte quanto poco disponibile al cambiamento e alla disponibilità al dialogo con chi la pensava diversamente da me: per quanto il mondo mi inviasse segnali, tramite le persone che incrociavano il mio cammino, che la mia vita non fosse già giunta al suo definitivo compimento, io dal mio canto persistevo su quella strada certamente ormai ben conosciuta, ma ormai così piena di buche che io comunque fingevo di non vedere. I segnali non si sono fatti attendere, a tal punto che quando, finita l’università, ho conosciuto meglio il mondo del lavoro, mi sono ritrovato  a dover interagire con persone e quindi realtà molto più reattive ed aperte di me.

Mi sono finalmente reso conto che io ero meno veloce di chi invece si riscopriva quotidianamente perché non accettavo di cambiare per crescere.

Ho infine compreso che non volevo cambiare non tanto perché mi “sentivo arrivato”, ma perché avevo paura di farlo!

Vorremmo essere rovinati piuttosto che cambiare
vorremmo piuttosto morire nel nostro terrore
che scalare l’avversità dell’attimo
e lasciare che la nostra illusione muoia.”
(Wystan Hugh Auden)

Ora, ben 15 anni dopo, sono un uomo sui 73 Kg, quindi più tonico, più in forma, sono innamorato della mia vita, della mia famiglia e di tutte le persone a cui tengo.
Come ho fatto? Semplice: mi sono fatto forza e ho messo da parte la paura quando mi sono reso conto che era proprio la paura a non permettermi di cambiare, che la paura ti invita a persistere nello stato di quiete e di sicurezza che hai già proprio perché già conosci quello che potrebbe capitarti, anche se dentro di se sai che non è più quello che ti basta.

Ora, non dico che bisogna essere imprudenti, che bisogna provare a non avere mai paura, perché a volte la paura è utile anche per farci rallentare quel minimo che serve per valutare meglio la situazione.

La paura che dobbiamo evitare è quello stato d’animo che confondiamo con la Prudenza, ma che in realtà è un più subdolo sentimento di mancanza di fiducia in noi stessi, di assenza di amor proprio!

Su Rebuild My Life, parlerò spesso di come riscoprire quell’amore per noi stessi perché sono convinto  che l’amore per gli altri e per le cose possa svilupparsi, possa potenziarsi solo dopo aver costruito un sano ed egoistico amore verso noi stessi!

Senza amare sé stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l’odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.”
Hermann Hesse, Il lupo della steppa, 1927

L’amor proprio è il punto cardine su cui si basa tutta la filosofia di questo blog. Impara ad amare te stesso, accettando i tuoi pregi e i tuoi difetti così da avere un chiaro punto di partenza per capire cosa cambiare, quale strada percorre per poter quindi migliorare te verso te stesso e quindi verso gli altri e verso il mondo.

Mahatma Gandhi diceva: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” ed è questo il mio augurio per te e spero che Rebuild My Life possa aiutarti in questo cambiamento: magari troverai un articolo (spero anche più di uno) che potrà rappresentare un porto in cui attraccare momentaneamente la tua nave per fare rifornimento e quindi ripartire lungo quel bellissimo tragitto che è la tua vita!

L’ultimo consiglio che vorrei darti (si lo so, parlo troppo…) prima di lasciarti navigare per il mio blog, è di iniziare leggendo prima di tutto l’articolo intitolato “YEAH, 4 consigli per la crescita personale” che spiega sinteticamente (o almeno credo!) i 4 principi che cerco di seguire per migliorare quotidianamente me stesso.

“Uomo libero, amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola.”
(Charles Baudelaire)

Non mi resta che augurarti una buona lettura e spero proprio che Rebuild My Life possa darti una mano!

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