Il principio di Pareto per la tua efficienza.

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Mai sentito parlare del Principio 80/20 o del Principio di Pareto o Legge  del 80/20?

Mentre “Principio di Pareto” può sembrare una difficilissima legge di fisica, la “Legge del 80/20” ha d’altro canto un nome talmente “professionale” che potrebbe effettivamente confondersi con qualche decreto legislativo, come ad esempio la famosa “legge nr. 80 del 1920”!

Il principio di Pareto o principio del 80/20 è un buon segreto per dare di più!

Il principio di Pareto o principio del 80/20 è un buon segreto per dare di più!

In realtà non è così: il principio 80/20 è infatti chiamato Principio di Pareto dal nome di chi l’ha ideato, ovvero Vilfredo Pareto, uno dei maggiori economisti italiani, vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900.

Pareto osservò che in una determinata area geografica, solo pochi individui possiedono la maggior parte della ricchezza e per la precisione, mediante osservazioni empiriche, arrivò alla conclusione che il 20% delle persone godeva del 80% della ricchezza globale. Il bello è che partendo da un presupposto economico, questa legge è applicabile in molti altri settori e così ad esempio ti posso dire che il rapporto 80/20 può anche riferirsi al fenomeno per cui l’80% degli effetti sia invero causato dal 20% delle cause.
E qui ci stiamo avvicinando proprio all’argomento di cui vorrei parlarti.

Fatta questa premessa, ti potrebbe infatti suonare strano ed incomprensibile che l’80% di quello che riesci a realizzare dipenda in realtà solo dal 20% delle energie che ci dedichi?

“Chi alle dieci del mattino non ha già fatto la metà del suo lavoro quotidiano, ha buone probabilità di non portare a termine anche l’altra metà.”

così affermava Emily Brontë, scrittrice di Cime Tempestose e se ti fermi un attimo a riflettere, ti accorgi che non ha del tutto torto.

Non ti capita mai di arrivare in ufficio, sederti alla tua postazione, accendere il pc ed invece di attaccare a lavorare, inizi a sfogliare distrattamente l’agenda, guardare internet, rispondere alle chat di whatsapp o ad un gruppo su facebook, bere un caffè con i colleghi ed improvvisamente ti accorgi che è passata un’ora senza aver fatto o concluso nulla?

Non ti capita mai di accingerti a far le pulizie di casa, ma ti siedi un attimo sul divano e tra uno zapping e l’altro è passata la mattinata?

In entrambe queste circostanze, alla fine che fai? O rimandi oppure ti da una scossa (e potresti leggere questo bell’articolo su come smettere di procrastinare ad esempio) ed incominci a lavorare/pulire il più velocemente possibile.

Da queste esperienze puoi ottenere principalmente due risultati.

Il primo è che hai si finito il lavoro, ma non come avresti voluto e al ché devi fare una sana analisi introspettiva e comprendere che la prossima volta devi cercare di distrarti meno, di essere meno dispersivo e che ti servirebbe migliorare la tua soglia di attenzione, magari mettendo ordine anche alle tue idee ed in tal caso ti consiglio di provare quello che io chiamo Metodo del Cassetto.

Il secondo invece è che, pur avendo meno tempo, sei comunque riuscito a finire tutto ed in questo caso entra in gioco la regola del’ 80/20: tu con il minor utilizzo di tempo, sforzi e risorse sei riuscito a fare praticamente tutto!
Ma questo perché? Perché tendenzialmente provi ad ingigantire la natura dell’impegno che devi affrontare così da crearti una sorta di “margine di sicurezza”: implicitamente credi che riuscirai a consegnare quel lavoro al tuo capo tra 3 giorni, quando di fatto lo realizza in mezza giornata. Pensi di dover dedicare alle pulizia di casa l’intero sabato, quando in realtà ci metti sempre 4 ore.
Questa tendenza all’eccesso serve per tranquillizzarci: è un modo implicito per giustificare i nostri momenti di distrazione e dispersione.

Pensa invece a concentrare quelle 4 ore, eliminando la TV, il computer e quant’altro e cosa otterrai? Lo stesso risultato che di solito ottieni in una giornata intera!

Quindi cosa dovresti fare?

  1. individua i punti cruciali di quello che devi svolgere e riportali su un foglio: avere nero su bianco tutto il necessario, rende più “tangibile” ciò di cui abbiamo effettivamente bisogno
  2. elimina DALLA VISTA tutto il superfluo che può distrarti
    • il cellulare squilla spesso mentre lavori? chiudilo in un cassetto e mettilo in silenzioso
    • internet non ti serve per lavorare, ma è sempre onnipresente? stacca la connessione;
    • spegni la TV che appare tanto attraente sopratutto se vicina ad un divano.
  3. informati e cerca sempre qualcosa che possa migliorare la tua efficacia in quello che devi svolgere:
    • vuoi aprire un blog wordpress? Vai su sos-wordpress per scoprire i migliori trucchi del mestiere.
    • vuoi sprecare meno tempo per spazzare il pavimento a casa? Cerca l’aspirapolvere robot più adatto alle tue esigenze e vedrai quanto tempo guadagnerai, non perdendo in risultato!
    • devi presentare al tuo capo una presentazione di un progetto importante? Guarda che su internet puoi trovare molti modello performanti da cui partire ed ispirarti e vedrai quanto tempo avrai risparmiato.

Inizia da questi primi 3 punti e ti assicuro che anche tu potrai provare empiricamente quello che Pareto aveva osservato: non sarà magari precisamente il 20% o l’80%, ma ti assicuro che con il minor sforzo possibile, col minor tempo possibile tu riuscirai a terminare gran parte dei compiti e obiettivi.

Prova e fammi sapere come sta andando e se funziona con te, fallo sapere anche ai tuoi amici: condividi questo articolo con loro e prima di staccare Internet, caso mai non ti dovesse servire per i tuoi lavori, metti un “Mi Piace” sulla mia pagina Facebook! 😀

Ciao!

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