5 ragioni per cui non riesci a rilassarti.

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Perché non riesci a rilassarti? Una bella domanda, vero?

Siamo ormai in un’epoca in cui possiamo apprendere di tutto, comprese tante tecniche di rilassamento, eppure spesso non scorgiamo risultati positivi. Ci lasciamo prendere dall’ansia, viviamo sempre in tensione e non riusciamo più a gestire in maniera lucida tutto quello che ci accade. Effettivamente sono sempre più numerosi i casi accertati di problemi legati allo stress, sia di natura psicosociale (l’ansia e l’aumento della tensione peggiorano le nostre relazioni, il nostro piano emotivo) sia di natura fisica (aumentano i casi di insonnia, ipertensione, cardiopatie…).

In passato avevo già parlato della differenza tra stress buono e stress cattivo , ma oggi voglio proprio dedicarmi alla parte “evil” del nostro amico/nemico Stress.

 

Vediamo quindi assieme 5 ragioni per cui non riesci a rilassarti.

Ti è mai capitato di non riuscire a prendere sonno? Magari hai lavorato tutto il giorno, sei uscito dall’ufficio e ti sei buttato nel traffico intenso del rientro. Sei quindi andato a far la spesa passando dalla file di auto alla coda dei carrelli e finalmente sei arrivato a casa. La sera ti sei lanciato con un tuffo carpiato nel tuo letto, stanco morto e sicuro di addormentarti nel giro di un battito di ciglia, ma Morfeo non ti reclama e il tuo cervello continua a frullare idee come se non ci fosse un domani. Tu sai che per addormentarti dovresti rilassarti, ma più ti ordini di rilassarti e più rimani sveglio e, anzi, ti innervosisci.

Hai già capito qual è la prima causa di stress, vero?

È proprio la nostra pretesa di evitare lo stress che ci può innervosire e tendere ancora di più! Il rilassamento non è una condizione che si possa comandare a bacchetta; certo, esistono diverse tecniche per agevolarlo, ma ognuno di noi ha i suoi tempi e le sue dinamiche necessarie per raggiungere una situazione di relax.
Per rilassarti, insomma, non devi importi il relax! Cercalo, crea le condizioni giuste e poi lascia che le tensioni si allentino nei giusti tempi.

Che stress pensare a come eliminare lo stress!

Un altro errore ad esempio da evitare totalmente è quello di confrontare le proprie tempistiche con quelle di qualcun altro. In questo caso si rischia di pretendere, sbagliando, di avere risultati utili nello stesso tempo in cui li hanno ottenuti gli altri.
Immagina ad esempio di essere alla tua prima lezione di yoga.
Stai facendo di tutto per eseguire al meglio una posizione che sta mostrando l’insegnante, ma vieni distratto da un altro partecipante alla tua destra perché in un batter d’occhio è riuscito a copiare benissimo il maestro. Ti demoralizzi perché tu ci stai mettendo più tempo o addirittura ti innervosisci e quindi lo scopo della tecnica meditativa va a farsi benedire. Ci saranno sempre persone che apprendono più velocemente di noi le tecniche per rilassarsi, come ce ne saranno altrettanto che sono più lente. Impara che ognuno ha i suoi tempo e quindi anche tu. Dagli altri devi solo apprendere ed imitare le modalità per ridurre lo stress perché i tuoi tempi li stabilisci solo e sempre solamente tu!

 

Una conseguenza del secondo motivo è che, a furia di pretendere risultati in tempi rapidi, finiamo col perdere o consumare la pazienza durante il periodo di transizione in cui trasformiamo una nuova pratica in un’abitudine. Sappiamo tutti che ci vuole un po’ di tempo per far rientrare nella nostra routine quotidiana qualcosa di nuovo. C’è chi sostiene la teoria dei 21 giorni (minimo) di Maxwell Maltz, chi di almeno 66 giorni come affermano Philippa Lally e i suoi colleghi dopo una ricerca effettuata su 96 volontari, ma la realtà è sempre la stessa: ognuno di noi ha i propri tempi, quindi anche tu!

Come capire che hai trasformato una novità in un’abitudine?
Quando ad esempio non devi più puntare la sveglia per ricordarti che alle 18 devi andare in palestra, ma hai già il borsone pronto in macchina.
Quando non serve più che ti invitino per fare una passeggiata, ma sei tu che chiami gli altri per fare un po’ di movimento.
Quando non ti serve più una nota, un appunto, un promemoria per ricordarti cosa devi comprare per mangiare cibi più salutari, ma eviti immediatamente di prendere patatine, tortine, stuzzichini e così via.
Come vedi, in tutti questi esempi non parlo mai di tempi da rispettare, ma solo delle tue condizioni mentali per cui non hai più bisogno di ricordare qualcosa, dato che ormai lo fai automaticamente.
Nel momento in cui qualcosa diventa un’abitudine, non ti costerà più la stessa fatica dell’inizio, ma per arrivare a questo punto devi assolutamente e necessariamente avere pazienza.

Quindi non metterti fretta, se vuoi acquisire una pratica che ti serve per rilassarti, altrimenti hai già fallito in partenza!

 

Il quarto motivo è forse il più diffuso. Spesso non riusciamo a rilassarci o a capire come farlo perché non vogliamo mettere in discussione la nostra routine quotidiana.

Qualche esempio.
Per ridurre lo stress, ti chiedono di fare meno straordinari a lavoro, ma tu sei convinto di non potertelo permettere.
Per aiutarti nel rilassamento, ti consigliano di andare a dormire presto, ma tu continui a pensare di essere un animale notturno e quindi prima dell’una non potresti addormentarti.
Per avere meno ansia, ti propongono di andare a fare una passeggiata almeno 3 volte a settimana, se non addirittura tutti i giorni, ma tu non vedi proprio come ritagliarti quell’oretta da dedicare all’aria aperta. 

“Per avere cose mai avute, occorre fare cose mai fatte.”
(Anonimo)

Il problema è che non possiamo imparare a rilassarci se non vogliamo cambiare o eliminare proprio le cause del nostre stress! Devi quindi identificare cosa non ti fa rilassare ed un volta trovati i fattori scatenanti, li devi eliminare. Farai fatica? Ovvio, è sempre difficile modificare la propria Comfort Zone, ma d’altronde è solo in quello che facciamo ogni giorno che possiamo ritrovare sia ciò che ci fa star bene sia quello che ci fa star male ed è solo compito nostro poter modificare il nostro mondo.

 

La quinta ragione infatti è che spesso ci deresponsabilizziamo di questo onere, e pretendiamo che sia il mondo a cambiare e non noi. Questa è proprio una bella trappola perché quando si è stressati, rischiamo di sperare che sia il mondo intorno a noi a cambiare in qualcosa di migliore, che ci rilassi o che perlomeno ci stressi meno.

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Cambia il tuo mondo per rilassarti!


Ogni giorno ti lamenti del traffico che affronti e vorresti che non ci fosse più? Forse fai prima ad anticipare un po’ l’orario di partenza così da evitare l’ora di punta, o prendere un treno, oppure chiedere alla tua azienda di lavorare da casa.
Continui ad incrociare in mensa un collega antipatico e speri di non vederlo più? Perché non ti porti da mangiare da casa oppure vai tu in pausa in un orario diverso?

 “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”
(Gandhi)

In conclusione, se sei arrivato fin qui avrai intuito che le cause principali che ti impediscono di rilassarti dipendono tutte da te. Devi dedicare tempo, costanza, impegno affinché una pratica nuova e utile al tuo relax divenga parte fondamentale della tua vita.

E tu conosci altre ragioni per cui non riesci a rilassarti? Mi piacerebbe molto se tu volessi parlarne, lasciando un commento qui sul blog o sulla pagina o sul gruppo Facebook di RebuildMyLife.

P.S.
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A presto,
Davide


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