Blocco dello Scrittore: la tecnica del Freewriting

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Indice

  1. Cos’è il Blocco dello Scrittore?
  2. Il Blocco in poche parole.
  3. Il Freewriting che??
  4. Il Freewriting serve a tutti.
  5. Ok, ma come si usa?
  6. Conclusioni

A tutti è successo di avere la propria mente incastrata in un vicolo cieco.

Magari tu sei uno scrittore e non vedi l’ora di terminare il nuovo libro o pubblicare il tuo nuovo articolo su un blog.

Oppure sei uno studente che sta preparando la sua tesi finale e quindi coronare il sogno di un’intera vita di studi.

Forse ti piace semplicemente sviscerare ogni termine del tuo vocabolario, esplorandone ogni sfumatura e significato.

Tuttavia, proprio dietro l’angolo, si cela un avversario tenebroso per chiunque adori conoscere, abbracciare e sfruttare il potere magico delle parole: il blocco dello scrittore!

Cos’è il Blocco dello Scrittore?

Immagina il cursore del tuo PC lampeggiare su una pagina bianca, mentre attende impaziente che tu lo faccia avanzare, lasciandosi alle spalle una scia di caratteri.

E la tua mente cosa fa? Niente; è questo il problema. Proprio nulla. In quel momento la tua testa, magari fertile di idee fino a qualche ora prima, si è inaridita improvvisamente.

Da bellissimo giardino dell’Eden pieno di ogni florido pensiero, ora la tua mente ricorda più il deserto col cespuglio rotolante del più classico dei film western.

È inquietante, non è vero? Dire che questa quadro del pittore russo Leonid Pasternak rende bene l’idea.

Il blocco in poche parole.

Il blocco dello scrittore è come una maledizione che impedisce di mettere insieme due parole in modo coerente.

É chiamato così perché colpisce proprio chi dovrebbe riempire pagine bianche di testo. Questo fenomeno misterioso può destabilizzare anche la mente creativa del più talentuoso degli scrittori.

Ma non pensare che questo blocco mentale sia solo un capriccio da poeti in preda all’angoscia dell’ispirazione mancante. No, è molto di più!

È come una zavorra che trascina giù il genio creativo, impedendogli di emergere dalle profondità oscure del cervello.

Non si tratta solo di non trovare l’ispirazione, no. È un’impasse totale che può durare giorni, settimane, persino anni.

Insomma, è un incubo che tormenta ogni scrittore almeno una volta nella vita, un nemico astuto che può annientare persino il più intraprendente degli autori.

Dopo aver scosso il tuo equilibrio quotidiano, cosa posso aggiungere? Beh, posso garantirti che esistono diverse soluzioni.

Oggi, però, voglio concentrarmi esclusivamente su una: il Freewriting.

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Il Freewriting che??

É una tecnica, nata negli ingegnosi anni Settanta grazie al genio creativo di Peter Elbow e la puoi immaginare come un martello demolitore in grado di abbattere questa stanza ermetica in cui è imprigionata la tua mente.

Quando applichi questa tecnica, devi abbandonare ogni regola grammaticale e strutturale, e lasciarti trasportare dal flusso delle parole, senza preoccuparti del risultato finale.

È come se la tua mente diventasse un parco giochi. In quel momento è libera di vagare senza meta, senza freni.

Il Freewriting serve a tutti.

No, questa tecnica è valida per tutti e può aiutarti a trovare idee originali o semplicemente a liberare la tua mente dal groviglio di pensieri che la bloccano. Insomma, è un percorso liberatorio verso la scoperta personale, dove la creatività è padrona assoluta e il tuo cervello fa il resto.

Quindi, quale è il trucco per padroneggiare il Free writing? Semplice: continua a scrivere, su qualsiasi argomento, senza fermarti.

L’importante è alimentare il flusso delle parole, lasciandoti trasportare dalla corrente creativa. E se tutto va bene, alla fine avrai non solo superato il blocco dello scrittore, ma anche una pagina piena di parole e un’aura di euforia che ti farà sentire invincibile.

Ok, ma come si usa?

Eccoti servito un bel piatto di scrittura libera, ma non preoccuparti: non sono ricette stile fast-food. Qui siamo tutti chef della parola, pronti a mescolare ingredienti con maestria.

Il Freewriting è come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma senza miracoli: richiede impegno, tempo e una buona dose di relax per liberare la mente dai pensieri oppressivi. Non si tratta solo di scrivere per scrivere, ma di seguire alcune semplici mosse per sprigionare la creatività.

Prima di tutto, rilassati. Fai un giro per la stanza, prendi un bicchiere d’acqua e spezza la tensione, perché l’ansia da prestazione non aiuta mai.

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Poi, fissa il tempo. Stabilisci per quanto tempo vuoi scrivere senza sosta, ma non esagerare altrimenti rischi di stufarti e tirare a caso solo per far passare il tempo. Ti consiglio di iniziare da 2 o 3 minuti e poi aumentare progressivamente, senza superare i 10-15 minuti.

Hai le idee chiare? Ottimo, ma non ti fermare a pensare troppo. Il segreto è lasciarsi trasportare dal flusso delle parole, senza preoccuparsi della grammatica o degli errori di battitura. Qui non esiste autocritica, ogni pensiero ha diritto di essere espresso così com’è, senza filtri né giudizi. Se, ad esempio, sei a corto di parole, non bloccarti, ma piuttosto ripeti l’ultima che si è fissata in mente finché non ne spunta una nuova.

Quando il timer suona, prenditi un momento per riflettere su ciò che hai scritto, ma senza giudicarlo.

Quindi, cosa aspetti? Prendi carta e penna, o il tuo computer, e lasciati trasportare dal flusso delle parole. E se ti blocchi, non preoccuparti, scrivi anche di questo. Alla fine, potresti scoprire idee e connessioni che non avevi mai considerato prima.

Buona scrittura!

Conclusioni

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