Diario personale, come e perché scriverlo

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Tra le prime cose che la stragrande maggioranza dei libri o blog di crescita personale ti consigliano è sicuramente scrivere un diario.

Ne ho iniziati molti, ne ho finiti pochi, li ho scritti di sera, di mattina, a qualsiasi orario, ma in realtà non c’è un metodo più efficace di un altro, ma dipende tutto dalla predisposizione mentale che hai tu nei confronti di prendere una penna ed iniziare a scrivere un diario personale.

Quindi prima di tutto ti chiedo: ne hai veramente voglia? Se sei giunto a leggere questo articolo è perché probabilmente ti ha almeno stuzzicato l’idea di avere un tuo diario e se hai voglia di scriverlo, puoi anche saltare al prossimo paragrafo.

Se invece la voglia è già scemata mentre cercarvi su google “come scrivere un diario”, allora ti consiglio di leggerti attentamente quanto sto per dirti.

Molti uomini di successo di tutti tempi hanno tenuto e/o tengono un diario personale: Teddy Roosevelt, Sara Blakely di Spanx, Benjamin Franklin, Tim Cook di Apple, Winston Churchill e Indra Nooyi di Pepsi sono alcuni esempi di persone che quotidianamente aggiornano (o aggiornavano)  il loro diario.

Loro hanno in comune l’abitudine di tenere un diario personale

E perché lo fanno?
Scrivere ciò che pensi, che provi e che immagini è un’ottima abitudine creativa che ti permette di alleggerire la mente da idee confuse e renderle più chiare ed incisive su un pezzo di carta.

La scrittura è un’esplorazione. Inizi dal nulla e impari man mano che avanzi.
(Edgar Lawrence Doctorow)

Insomma ci sono almeno 3 motivi per cui ne vale davvero la pena!

 

1. Questione di Chiarezza

Prima di iniziare a tenere un diario, se mi avessero chiesto di descrivere al volo la casa dei miei sogni, sarei stati sicuramente molto vago, del tipo: “Beh, la voglio grande e bella…ah, si col giardino! E anche col garage”. Ora ti posso dire quanto grande la voglio, ovvero minimo di 100 metri quadri e non più di 150 perché altrimenti ci metterei troppo a pulirla. Con almeno 3 stanze più soggiorno, cucina e due bagni al piano terra, mentre taverna, lavanderia e garage doppio al seminterrato. Una piccola mansarda per uno studio. Giardino al massimo di 50 metri quadri, giusto per avere un gazebo per cenare con gli amici in estate e un prato inglese con una siepe perimetrale.

Potrei continuare a scendere nei dettagli, ma il nocciolo della questione è che sono riuscito a essere così preciso grazie al potere della scrittura. Scrivere qualcosa ti costringe infatti a fissare maggiormente un’idea che hai in testa. Man mano che scrivi, riesci ogni volta ad aggiungere un dettaglio in più, un particolare che all’inizio non avevi considerato o a notare qualcosa che ti sfuggiva. Un’idea tenuta semplicemente in mente rimarrà sempre più nebulosa del riportarla su un foglio.

Questo vale sia per il descrivere un desiderio (come la mia casa) come per pianificare un lavoro o progettare una vacanza. Semplicemente ciò che scrivi, ti rimane e quindi puoi consultare, valutare e migliorare.

 

2. Questione di Sincerità

Qui ci vuole una piccola premessa: il diario personale è efficace proprio perché personale. Lo scrivi e lo leggi solo tu, quindi nessuno ti giudicherà per quello che scrivi se non te stesso. E quindi sarebbe proprio ridicolo scrivere qualcosa di falso, mentendo a te stesso, non credi? Considera il tuo diario come se fosse la tua Coscienza o i tuo grillo Parlante: riporta i tuoi successi, ma anche i tuoi fallimenti ed analizza sia gli uni che gli altri perché grazie alle tue valutazioni, comprenderai meglio i tuoi punti di forza e quelli deboli su un determinato problema. Se mentre scrivi i tuoi insuccessi, già pensi a giustificarti, il tuo diario perde qualsiasi motivo di esistere.

 

3. Questione di Ordine

Hai dunque fatto chiarezza su cosa vuoi ottenere, ma devi pur tenere presente che non puoi avere e fare tutto in un solo colpo. Per questo motivo devi stabilire delle priorità di intervento. Anche in questo caso scrivere l’ordine dei compiti che vuoi svolgere ti aiuta ad avere un’idea ben precisa di cosa devi fare.

 

Come vedi, avere un diario personale ha molteplici utilità. Inoltre esiste un tipo di diario per ogni persona per cui non preoccuparti che troverai sicuramente la forma e la tipologia di diario che più ti è congeniale.

Ok, ma arriviamo al solo e vediamo cosa potresti scrivere sul tuo diario.

Fra poco ti elencherò 5 tipi diversi di diario che potresti tenere e che trovo tutti allo stesso modo costruttivi, utili nella loro praticità e formativi.
Si, Davide, ma non è che posso passare mezza giornata a scrivere un diario!
Fortunatamente non è così: semplicemente ogni giorno ne uso un tipo diverso; inoltre scrivo tutto sullo stesso diario, anche se preferiscono tenere le diverse tipologie separate tra di loro. Dipende da quanto spazio hai in libreria!

 

In ogni caso, a prescindere da quale diario tu decida di scrivere, c’è un fondamento da non sottovalutare, ovvero il fattore tempo: ricordarti di dedicare al tuo diario al massimo 5 minuti al giorno! Se ti dilunghi troppo, rischi di annoiarti mentre svolgi questa attività che in realtà è davvero esaustiva.

Eccoti 5 esempi di diario che potresti scrivere:

1. Il Diario della Gratitudine.

E’ uno dei più facili, ma anche uno dei più utili. Lo puoi aggiornare sia ad inizio che a fine giornata e devi semplicemente riportare almeno 3 cose per cui ti senti grato. Se lo fai la mattina, riporta 3 cose che sai che dovrai fare in giornata o ti capiteranno e per cui sarai grato. Se lo fai la sera, fai la stessa cosa per 3 cose che ti sono infine captate nella giornata appena passata.

Non pensare a 3 eventi stramegasuperiperstraordinari, ma concentrati anche su quelli che dai per scontati, ma che in realtà non lo sono.

  • Ti svegli col sole? Grazie per la bella giornata!
  • Accendi la tv e la prima notizia è positiva? Grazie per avermi rallegrato subito!
  • Riesci ad arrivare a lavoro in orario? grazie per non avermi fatto trovare troppo traffico!

E così via. Tre cose, non di più nè di meno e ti assicuro che nel giro di una settimana, ne troverai molte di più per cui essere grato.

 

2. Il Diario delle Affermazioni Positive

Se iniziassi ora a parlare in maniera approfondita di questo argomento, rischierei di scrivere un libro per cui mi fermo semplicemente col dirti che le Affermazioni Positive sono delle parole o delle frasi (io aggiungerei anche delle citazioni o degli aforismi) che si ripetono costantemente per generare dei pensieri e delle convinzioni positive. Ad esempio, se continui a ripeterti che tu sei in grado di scrivere un libro, e te lo ripeti continuamente e continuamente e continuamente, alla fine ti entrerà inconsciamente in testa la convinzione che tu puoi scrivere un libro. Ovviamente le frasi (o le parole) non bastano per ottenere quello che vogliono, ma ricorda che ogni nostra azione parte sempre da una nostra idea o convinzione.

 

3. Il Diario delle Idee

Quante volte la nostra mente è attraversata da brillanti e illuminanti idee che puntualmente dimentichiamo nel giro di pochi minuti? Di solito a me succede la sera e spesso m’incazzo per non aver preso nota di quanto pensato. Vedi che allora il diario delle idee ha una sua importante utilità? Ti consiglio di tenerlo sempre a portata di mano per essere pronto a segnare qualsiasi cosa degna di nota ti passi per l’anticamera del cervello!

 

4. Il Diario degli Obiettivi

Un conto è partorire un’ottima idea ed un altro conto è invece organizzarne la pianificazione. Tutto parte dalla propria mente, ma poi bisogna metterlo in pratica ed è qui che entra in gioco questo diario: devi riportare nero su bianco gli obiettivi, sia di breve che di lungo periodo, che vuoi raggiungere. Ogni giorno, preferibilmente prima di iniziare qualsiasi attività lavorativa, scrivi ciò che devi fare, mentre a fine serata verifica cosa sei riuscito a fare.
Per capire meglio quali obiettivi riportare sul tuo diario, ti consiglio di farti le giuste domande.

 

5. Il Diario della Riflessione

Molti scrivono questo diario di sera, quando ormai la giornata si è conclusa e si possono tirar le somme di ciò che è stato fatto e si è vissuto. Anche in questo caso la sincerità è d’obbligo perché in questo diario devi valutare te stesso senza alcun remore: sei riuscito a fare quanto previsto? Hai seguito i tuoi precetti? Hai creduto in te stesso e nelle tue Affermazioni Positive? Analizza i tuoi successi, ma anche i tuoi fallimenti e non aver paura ad andarci giù pesante.

Qui sei tu a giudicare te stesso ed è il modo migliore per migliorarsi ed imparare dai propri errori!

Non ti sei ancora convinto che un diario sia qualcosa fare per te? Non ti resta che provare e, dopo una settimana di scrittura, potrai decidere se andare avanti o meno. Considera che inizialmente ci metterai più di 5 minuti perché devi decidere come iniziare, ma vedrai che non ti ci vorrà molto per trovare il tuo giusto ritmo.

Mi raccomando di farmi sapere come sta andando: puoi lasciarmi un commento qui sotto, ad esempio.

Buona giornata e buon diario! Davide.

P.S.
Ti avviso che approfondirò meglio l’argomento su una mini-guida che sto finendo di approntare e che sarà scaricabile gratuitamente dagli iscritti alla newsletter. Se ti interessa sapere quando la pubblicherò, iscriviti usando il modulo seguente!


 

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