Imprevisti, 3 consigli per affrontarli


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Hai mai pescato una carta degli Imprevisti giocando a Monopoli?

Tu pianifichi tutto per comprarti le vie più redditizie, e poi ti capita di pescare una di quelle carte che ti sballa tutti i tuoi progetti di ricchezza e di vittoria. Ora prova ad estendere questa situazione anche alla realtà.
Ad esempio, ti sei preparato in tempo per un colloquio di lavoro, sali in macchina, fai due metri e ti accorgi che hai bucato.
Oppure hai organizzato una cena romantica a casa tua, tutto è in ordine, dalla tavola imbandita alla buona musica, dalla cucina pronta al buon vino, ma salta il contatore e va via la corrente.
O infine devi partire per le vacanze e ti viene annullato all’ultimo momento il volo.

Davide, ma in questi casi più che di imprevisti, parlerei di pura sfiga!
Effettivamente le due cose possono dannatamente coincidere perché un imprevisto è qualcosa che apparentemente ti capita pur non avendolo programmato, ma fortunatamente, a differenza della sfiga, esistono anche imprevisti positivi. L’altro giorno ero ad esempio al supermercato e la persona che mi precedeva alla cassa è stata sorteggiata come il cliente che non avrebbe pagato la spesa. Anche questo è un imprevisto, ma certamente ben accolto. Senza ombra di dubbio gli imprevisti che però che ci segnano maggiormente la vita (o che perlomeno rimangono ben marcati nella nostra memoria storica) sono quelli che ci creano degli ostacoli. In queste occasioni sono certo che anche tu avrai perso le staffe, arrabbiandoti, disperandoti o lamentandoti con te stesso o gli altri o il mondo intero.
Sappi che ti comprendo totalmente perché mi sono ritrovato spesso in quelle situazioni! Tuttavia, per quanto non possa far altro che ammettere di avere un carattere fumantino, ho imparato a gestire meglio la mia reazione agli imprevisti, attenendomi a questi semplici, ma necessari principi che per la precisione sono tre.

Accetta che non puoi controllare tutto e tutti.

A dire il vero questo è un argomento che verrà eternamente trattato tra chi sostiene che tutto dipende da noi e chi invece afferma come ci sono troppi fattori che non dipendono da noi. Chi ha ragione? Personalmente entrambi perché sono dell’idea che in un modo o nell’altro quello che ci capita è stato attratto da noi, ma non capita necessariamente né come né quando ce lo siamo immaginati. In ogni caso ci vorrebbe un articolo dedicato appositamente a questa discussione; per il momento sappi che tu devi entrare nell’ottica che puoi influenzare l’accadimento di un evento, ma non ne puoi controllare tutti gli aspetti e se ti capitano in un momento o in una modalità che non ti aspettavi…beh, sei di fronte ad uno dei tanti eventi fortuiti tua vita! Naturalmente se non puoi controllare ogni singolo evento della tua vita, a maggior ragione non puoi avere il controllo sulle persone, anzi gli altri sono esempi perfetti di potenziali imprevisti! Impara quindi ad accettare che “le vie del Signore sono infinite” e tu non puoi certo immaginarle tutte.
Cosa accade se ti ostini a pensare che puoi controllare ogni cosa ed  ogni uomo o donna che si presenti nella tua vita? Preparati a condividere ogni tuo respiro con persistenti sintomi di frustrazione.

Diventa più elastico e flessibile.

Se accetti il fatto che non puoi controllare tutto e tutti, allora il passo successivo è rendersi conto che devi diventare il più flessibile possibile quando ti capitano degli imprevisti. Se prendiamo in considerazione le persone, in primo luogo devi intervenire su di te, comprendendo che gli altri non sono a nostra disposizione, non sono sotto il nostro controllo e non sono generalmente malleabili come vorremmo noi e hanno pregi e difetti esattamente come li hai tu. Un buon modo per migliorare il proprio approccio con gli altri è ad esempio migliorare il proprio rapport con il prossimo.
Se parliamo di situazioni, devi accettare il fatto che le cose non sono sempre a portata di mano quando lo desideri tu e che non sempre la soluzione migliore per ottenere risultati è la nostra. Soprattutto ricordati che un imprevisto può nascere da un nostro errore e quindi dobbiamo cambiare qualcosa nel nostro modo di agire o di pensare.
Cosa può accadere se continui a pensare che tutti e tutto devono agire esclusivamente secondo quanto hai programmato tu? Ebbene, continuerai a ricevere delusioni dovuti ad aspettative create da te.

“Non creare idee assolute, rimani flessibile. E ricorda: una cosa può essere buona per te oggi e non esserlo più domani, perché la vita continua a cambiare e non puoi bagnarti due volte nello stesso fiume.”
(Osho)

Accetta il cambiamento e tollera l’imperfezione

Sai cosa la Comfort Zone? Una definizione tratta da wikipedia recita che è “La condizione mentale in cui la persona agisce in uno stato di assenza di ansietà, con un livello di prestazioni costante e senza percepire un senso di rischio” (Wikipedia: Alasdair A. K. White:“Teoria della comfort zone”)In poche parole ti trovi nella tua comfort zone quando stai vivendo situazioni in cui tutto va secondo i tuoi piani e ti è quindi familiare, come ad esempio la classica routine quotidiana: ti svegli, fai colazione, vai a lavoro/scuola/università, torni a casa, magari fai un po’ di sport, cena, film e poi a letto. Di conseguenza il contrario della comfort zone è quindi una situazione che fuoriesce dai tuoi standard e ti crea ansia e tensione. Gli imprevisti sono naturalmente un esempio lampante di qualcosa che ti stravolge la tua Zona di Conforto.
Anche in questo caso ci viene in soccorso la consapevolezza che le cose cambiano in continuazione e pertanto anche la nostra Comfort Zone non può rimanere statica e identica per tanto tempo. “Panta rei” (“Tutto scorre”),diceva Eraclito ed effettivamente il mondo che ti circonda cambia continuamente e tu hai solo due possibilità: o segui il cambiamento o il cambiamento ti travolgerà. Se poi ci troviamo a dover prendere una decisione spesso tendiamo a considerare ciò che già conosciamo e gestiamo perfettamente come la soluzione migliore, ma non è sempre così: anche in questo caso devi imparare a considerare più possibilità possibili, anche quelle che più drasticamente ti allontanano dal tuo percorso abitudinario.

“Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è.”
(Buddha)

Tirando le somme.

In conclusione è chiaro quindi che gli imprevisti sono spesso situazioni neutrali a cui noi diamo una connotazione o eccessivamente negativa o positiva a seconda del nostro giudizio, ma soprattutto in base a quello che noi pretendiamo e ci aspettiamo dalle cose e dalle persone. Devi quindi solo renderti conto che il tuo modo di pensare e agire deve essere più simile a quello dell’acqua e non di una roccia: adeguati alla situazione, prendi la forma adeguata per poterti trovare bene e vedrai che tutto calzerà alla perfezione.

“Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.”
(Lao Tzu)

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A presto!
Davide

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