Non arrenderti mai, 4 motivi per non farlo

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Ti sono mai capitati quei maledetti giorni in vuoi arrenderti e mollare tutti i tuoi progetti perché sei demoralizzato e non hai più energie?

A me spesso. Non voglio mentirti, ma mi capitano tuttora. A volte qualcuno si stupisce di come io che scrivo articoli su come migliorare se stessi, possa “incappare” ancora in giornate no. Beh, ma d’altronde sono umano anch’io (o almeno credo :p)

Si, ma perché la voglia di arrenderti ti assale?

Insomma la giornata no, la giornata in cui vuoi arrenderti può capitare in qualsiasi momento, anche quando stai passando un bel periodo. Anzi, a dir la verità, questi tentennamenti si fanno più forti proprio quando le cose iniziano a girare per il verso giusto e sai perché? Perché la voglia di arrendersi, lo sconforto nascono spesso dalla paura di farcela, di raggiungere i nostri obiettivi.

Perché l’ottenimento di un obiettivo nuovo che ci migliori la vita implica necessariamente un cambiamento, a volte anche drastico, di quello che abbiamo già. Comporta abbandonare la nostra Comfort Zone e questo genera timore. A volte già il pensiero di intraprendere genera un’ansia, per la precisione un’Ansia Anticipatoria che ci lascia le gambe molli e zero energie. (Fortunatamente il problema dell’Ansia Anticipatoria può essere affrontato, come ho scritto in questo articolo)

Ok, Davide, zero energie, voglia di arrenderti, ma che devo fare allora? Mica posso mollare qualcosa a metà strada, no?
Esatto! La risposta è proprio qui: non puoi mica mollare qualcosa a metà strada! La paura solitamente ti mostra solo che stai abbandonando qualcosa che già conosci per intraprendere una strada tutta in salita, ma la tua determinazione deve rimanere focalizzata sulla convinzione che stai seguendo una nuova strada, questo è certo, ma che migliora la tua esistenza attuale!

Voglio farti un esempio.
Hai presente quando si è piccoli e a Natale ti raccontano che devi andare a dormire altrimenti Babbo Natale non può lasciare i regali sotto l’albero? Ebbene il giorno di Natale mi svegliavo prestissimo e pian pianino andavo verso l’albero. Per non svegliare nessuno, non accendevo nemmeno una luce del corridoio e cercavo di andare a tentoni in soggiorno. Sebbene quando ero piccolo, piccolo avessi anche paura del buio, non esitavo ad affrontare questa mia paura pur di arrivare ai miei agognati regali. Sai perché non avevo paura in quei frangenti? Perché ero certo che superare quel mio timore per il buio, mi avrebbe regalato soddisfazioni maggiori. Mi avrebbe fatto giungere di fronte ai miei bellissimi regali!

Voglio proporti quindi 4 ragioni per vivere ogni momento come se fosse il giorno di Natale e non arrenderti mai.

1) Se cadi, ti rialzi e continui.
In tutta sincerità perché dovresti arrenderti di fronte ad un fallimento? Cosa ci guadagni? Se ti arrendi torni indietro e se torni indietro, sei al punto di partenza.
Il fatto però è che tu hai intrapreso un cammino proprio per cambiare la situazione da cui partivi.

Non vedere più un fallimento come una dimostrazione delle tue incapacità, ma analizzalo e archivialo come una possibilità non adeguata al raggiungimento del tuo scopo. Un fallimento ha infatti un’importanza molto rilevante: serve a anche a  farti capire che devi intraprendere un’altra via per ottenere quello che ti serve. Pensa ad un navigatore satellitare: tu imposti il punto di arrivo e lui ti calcola il percorso. Se sbagli strada, il navigatore tuttavia non si blocca, ma ricalcola il percorso e ti propone una nuova strada. Interpreta quindi ogni fallimento come una svolta sbagliata, ma che comunque ti apre la possibilità ad una nuova via per giungere a destinazione. In ogni caso, anche un fallimento è un passo in avanti rispetto a dove eri prima perché ti fa capire cosa scartare e cosa tenere per conseguire i tuoi successi.
Se un progetto fallisce, vuol dire che devi provare con un altro.
Un obiettivo non è impossibile da raggiungere perché fallisci. Un obiettivo diventa irraggiungibile quando iniziamo a temere di fallire.

Chi teme di fallire limita le sue attività. Il fallimento è solo l’opportunità più intelligente per ricominciare.
(Henry Ford)

2) Determinato, ma non impaziente.
L’unico modo per scorgere qualcosa di buono in un fallimento è rimanere determinato e concentrato sui propri obiettivi. Non commettere però l’errore di avere fretta nel volerli ottenere! Immagino che anche tu abbia dei modelli che segui, ovvero persone che prima di te hanno intrapreso il cammino che stai percorrendo e hanno già ottenuto quel successo a cui stai puntando. Un errore che ho commesso in passato è quello di focalizzarmi troppo su ciò che i miei esempi avevano ottenuto, trascurando il come ed in quanto tempo o avevano ottenuto. Non si può assolutamente tralasciare il percorso che si deve compiere perché altrimenti ogni piccolo sforzo che si deve affrontare viene (mal)intepretato come un fallimento perché non ti dà subito quel risultato che altri hanno ottenuto dopo un po’ di tempo e tentativi.

Zuckerberg non è diventato miliardario grazie a Facebook in un anno.
Elon Musk non ha mandato una macchina nello spazio in un mese.
Un esperto di finanza non guadagna migliaia di euro solo dopo aver letto un articolo di finanza su internet.

Se metti fretta ai tuoi obiettivi, scorgerai fallimenti dove questi non esistono perché sono semplici ostacoli di percorso e allora la voglia di arrenderti salirà alle stesse. Sii determinato, ma non impaziente!

Roma non è stata costruita in un giorno.
(Proverbio latino)

3) Affinché gli altri credano in te, devi essere il primo a credere in te stesso.
Tutte le storie di successo hanno una cosa in comune: chi ci è riuscito, aveva un carisma tale da trasmettere il suo desiderio di successo negli altri. Ti è mai capitato di parlare con qualcuno di un suo hobby e rimanere piacevolmente catturato dalla passione con cui descrive quell’argomento? Non ti è mai capitato dopo aver ascoltato una persona così entusiasta di voler provare anche tu quella cosa? Questo succede perché un’emozione forte trascina chi la percepisce. Ma attenzione perché questo accade sia che l’emozione in questione sia positiva che negativa. Per raggiungere i tuoi obiettivi, arriverai ad un certo punto che dovrai necessariamente interagire con gli altri ed è in quel preciso istante che dovrai essere più che convinto della bontà dei tuoi progetti perché se non sei il primo a crederci davvero, nessuno lo farà al tuo posto. Molto progetti di crowfunding falliscono perché non sono in grado di coinvolgere i potenziali sostenitori. Tu fai vedere la luce in fondo al tuo tunnel e anche gli altri potranno scorgerla.

Se non sei il primo a crederci, è naturale che prima o poi ti assale la voglia di arrenderti.

Se avete fiducia in voi stessi, ispirate fiducia agli altri.
(Goethe)

Per non arrenderti , devi prima di tutto credere in te stesso!

4) Non sei mai necessariamente solo davanti ad un problema.
Toglimi una curiosità: se hai un problema con la macchina, vai dal meccanico, giusto? Se hai un problema con lo scarico, chiami l’idraulico? Se io dovessi pensare di risolvere quei problemi da solo non solo sarei preso dalla paura di non riuscirci, ma addirittura avrei paura di fare ancora più danno e lascerei perdere. Devi sapere che funziona così in ogni cosa: anche per realizzare i tuoi progetti ci sono dei passaggi che richiedono competenze di cui non sei dotato. Non devi necessariamente impuntarti e provare tu, ma di certo puoi trovare persone esperte in quel settore. L’insuccesso ha decisamente più probabilità di manifestarsi se ci si butta sena un minimo di preparazione in un nuovo compito, per cui hai due possibilità. O hai il tempo e la voglia di formarti. O ti affidi a chi è già formato.

Al di fuori di queste possibilità, puoi solo aumentare il rischio di un fallimento e di conseguenza la voglia di mollare e arrenderti. Inoltre gli altri non esistono solo per aiutarti nella realizzazione dei tuoi progetti. Confidare ad amici e familiari ciò che vuoi realizzare, ti sprona ad andare avanti perché ufficializzi i tuoi obiettivi. Poni di fatto delle scadenze ed inoltre chi ti è caro potrebbe sostenerti emotivamente. Come sostiene il Principio di Pareto (di cui ho parlato in questo articolo), devi sempre ridurre gli sforzi, cercando di migliorarne l’efficienza.

Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini.
(Henry Ford)

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Davide

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