Sempre stanco? 5 strategie per recuperare le energie!


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Stanco di sentirti sempre stanco?

Scusa il gioco di parole, ma d’altronde è proprio di questo che voglio parlarti oggi. Se ti senti sempre scarico, privo di energie e voglia di fare, allora sei nel posto giusto: in effetti sono un esperto di svogliatezza e ne ho già parlato in altri articoli! No, non è un punto di ritrovo di Svogliati cronici e Anonimi che cercano di farsi forza tra di loro, ma semplicemente è una situazione più comune di quanto si possa credere.

Un esempio?
Ebbene, siamo ancora agli inizi di questo 2020 e, come ogni anno, moltissime persone hanno stilato la propria lista dei buoni propositi. Dimagrire, smettere di fumare, fare più sport, leggere di più…tante belle cose che ognuno di noi decide di intraprendere seriamente e convintamente. Peccato quella lista sia uguale al 90% a quella degli anni precedenti…
Non sto scherzando: da uno studio dell’Università di Scranton in Pennsylvania emerge che circa l’80% delle persone abbandona i propri buoni propositi e buona parte di queste persone li molla per strada già a metà di gennaio!

Grazie Davide per l’incoraggiamento. Ora prendo la mia lista e la butto direttamente nel cestino.
Certamente non voglio svilirti né tanto meno lasciarti prendere dallo sconforto però mi piace essere onesto e volevo partire con dei presupposti veri e comuni.

 

Lo scopo vero di questo articolo è infatti capire perché sei spesso stanco e quindi vedere come riprendersi!

Innanzitutto cerchiamo di capire perché è così alta la percentuale di chi rinuncia ai propri propositi. La risposta è molto semplice: non li abbandoni perché ti manca la volontà o perché sei semplicemente sempre stanco. A chi d’altronde non piacerebbe davvero dimagrire o smettere di fumare? I buoni propositi di inizio anno vengono abbandonati perché non dovrebbero essere fatti ad inizio anno!

Bada bene che non dovrebbero essere fatti nemmeno a metà anno o a fine anno, né tanto meno in una stagione particolare. La verità è che i buoni propositi come qualsiasi obiettivo da raggiungere o qualsiasi importante cambiamento si voglia apportare nella propria vita, vanno fatti quando ci si sente pronti! 

Ammazza Davide, questa sì che è la scoperta dell’America! Altre perle banali ne hai??
Effettivamente la frase di prima appare molto scontata, eppure quante volte hai iniziato qualcosa senza finirla? E quando è capitato, ti sei davvero chiesto il motivo per cui non l’hai portata a termine? Sei davvero convinto che dipendesse dal fatto che sei stanco, scarico, privo di motivazione?

Può anche darsi che dipenda da quei fattori, ma ora chiediti questo: quante volte hai finito qualcosa pur sentendoti fisicamente distrutto e svogliato? Cosa è cambiato rispetto agli altri casi? Semplice: per quanto non fossi nelle condizioni perfette, stavi facendo quella cosa nel momento giusto, ovvero quando ti era chiaro il perché dovevi portare a termine quel compito. Eri pronto al cambiamento. 

Questo avviene perché hai vissuto le 5 fasi del cambiamento:

  1. Pre-contemplazione: in questa fase siamo totalmente disinteressati ad apportare dei cambiamenti nella propria vita. Può però capitare che chi ci sta vicino ci fa notare che dovremmo cambiare e/o migliorare qualcosa in noi.
  2. Contemplazione: le osservazioni che ci sono state rivolte hanno piantato il seme del dubbio: forse dovremmo fare davvero qualcosa? iniziamo a valutare i pro e i contro di un possibile cambiamento.
  3. Preparazione: abbiamo capito che è meglio cambiare ed iniziamo a prepararci alla prossima fase.
  4. Azione: iniziamo effettivamente a cambiare il comportamento che abbiamo deciso di rinnovare/modificare.
  5. Mantenimento: cerchiamo di comprendere come mantenere nel tempo il nuovo comportamento in modo da trasformarlo in un’abitudine acquisita.

Pertanto quando non porti a termine i tuoi intenti, non dipende effettivamente dal fatto che sei davvero stanco o demotivato, ma semplicemente hai sbagliato i tempi delle 5 fasi, anticipandone qualcuna o trascurandone qualcun’altra.

“Oggi non è un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi.”
(Ernest Hemingway)

Ti voglio quindi mostrare delle strategie efficaci da seguire per far sì che le 5 fasi del cambiamento sia portate avanti nel miglior modo possibile.

Prima fase
A dire il vero nella fase di pre-contemplazione tu puoi fare ben poco direttamente. D’altronde, come ti ho scritto qui sopra, in questo step tu non ti stai ancora ponendo alcun dubbio o problema, bensì sono gli altri che potrebbero farti notare che forse è meglio cambiare qualcosa. Effettivamente l’unica azione efficace che dovresti fare è ascoltare i suggerimenti degli altri o per lo meno di non sottovalutarti. In questa fase spesso si tende a sottovalutare i vantaggi del cambiamento, sopravvalutando invece gli svantaggi  che si avrebbero. Lo sforzo che quindi devi fare è quello di porti nei panni di chi ti fa notare il lato negativo del tuo atteggiamento e immaginarti di subirne gli effetti negativi.

Ad esempio.
Sei uno sempre distratto durante una discussione e non ascolta mai il proprio interlocutore? Allora prova ad immaginare come ti sentiresti se mentre parli, il tuo ascoltatore passa tutto il tempo svogliatamente a navigare su Facebook con lo smartphone.
Oppure sei una persona che si lamenta spesso? Allora prova ad immaginare di essere in vacanza con una persona che continua a criticare ogni cosa che accade, ogni cosa che vede e ogni cosa che fai.

In conclusione: impara a recepire meglio i consigli su un eventuale cambiamento caratteriale che ti giungono dagli altri (in particolare ovviamente da persone che ti conoscono bene e che ti sono vicine)

 

Seconda fase
Qui entri in gioco più attivamente perché sei nel periodo in cui hai iniziato a chiederti se vale la pena o no cambiare qualcosa di te. Anche qui devi fare attenzione in particolare ad una sola cosa: dato che se sei in questa fase, vuol dire che stai valutando i pro e i contro di un cambiamento, dovrai sforzarti di ridurre sempre di più la forza dei contro,magari trovando delle valide alternative che compensano questi svantaggi.

Mi spiego meglio: hai capito che forse sarebbe il caso si smettere di fumare, ma sai che spesso questo comporta il mangiare più schifezze e quindi ingrassare. Vorrà dire che dovrai uscire più spesso di casa per fare una bella corsa o camminata oppure è giunta l’ora di iscriversi in palestra così sarai doppiamente motivato (dieta e no sigarette!)
Hai compreso che devi cambiare compagnia perché ormai hai poco da condividere con loro; capita: d’altronde crescendo spesso cambiano anche gli obiettivi e le cose che un tempo avevamo in comune con certe persone. Tuttavia hai paura di rimanere solo. In questo caso approfittane per approfondire conoscenze con persone che hanno obiettivi e scopi nella vita più simili: frequenta luoghi o gruppi sui social che trattano i tuoi nuovi interessi e vedrai che conoscerai subito nuove persone più vicine a te!

In conclusione: cerca sempre di trovare il perché gli svantaggi di un cambiamento sono meno rilevanti dei vantaggi.

“Se continui a fare quello che hai sempre fatto, continuerai ad ottenere ciò che hai sempre avuto.
(Warren G. Bennis)

Terza fase
Dato che in questo hai deciso di cambiare il prima possibile, non fare l’errore di voler fare tutto e subito, perché rischieresti di cadere nella trappola di pretendere immediatamente dei risultati per cui occorre invece più tempo. La strategia più corretta è quella di pianificare i tuoi obiettivi, suddividendoli in tappe più piccole e brevi, ma ben definite. In questo modo hai una maggior chiarezza di quello che devi fare nel breve periodo, sai cosa ti attende dopo e ti gusterai il sapore della vittoria per ogni step raggiunto!

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È tempo di cambiare!

Ad esempio, vuoi dimagrire.
Non puoi pretendere che dopo una settimana tu abbia perso tutti i chili in eccesso ma di certo puoi decidere di perdere mezzo chilo a settimana; in questo modo raggiungerai l’obiettivo finale, passando prima da dei traguardi minori di cui avrai un impatto più facilmente raggiungibile e godibile.

Da questa fase in poi, ti consiglio di tenere un diario in cui riportare tutto, dall’inizio alla fine del tuo cambiamento: progetti, obiettivi, azioni compiute. Ti servirà soprattutto nella quinta fase.

Quarta fase.
Sei in pieno cambiamento! Devi assolutamente comprendere che non puoi più tornare indietro. Ci saranno momenti in cui ti senti stanco e vuoi mollare tutto, ma tu non devi cedere! Devi quindi porre estrema attenzione nell’evitare di situazioni o persone che potrebbero farti ricadere nella vecchia abitudine.
Se stai smettendo di fumare, elimina tutti i posaceneri da casa, vieta ai tuoi ospiti di fumare in casa tua ed evita locali in cui ti permettono di fumare all’interno.

Quinta fase.
Hai acquisito la nuova abitudine, bravissimo! Tuttavia non devi abbassare la guardia perché c’è sempre il rischio di tornare indietro.  In questo caso l’unica cosa da fare è ricordarsi di tutti gli sforzi compiuti per cambiare e di tutte le conquiste fatte. Hai presente il diario che ti ho consigliato di scrivere? Nei momenti di debolezza, recuperarlo e sfoglialo: ti servirà per ricordarti quanto hai sudato per raggiungere i tuoi nuovi benefici. Se ti senti stanco e rischi di ricadere nelle abitudini passate, rileggilo attentamente e vedrai che ti passerà la voglia di tornare indietro e buttare così tutto il lavoro fatto. 

L’articolo finisce qui. Spero che questi consigli ti possano tornare utili e mi piacerebbe molto se tu volessi parlarne, lasciando un commento o qui sul blog o sulla pagina o sul gruppo Facebook di RebuildMyLife.

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